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1968-2008

UN AMORE COSI’… NATURALE

I Metodi per la procreazione responsabile 40 anni dopo la Humanae Vitae: “Urgente proporli ai giovani 

Il percorso tracciato 40 anni fa da Paolo VI con la Humanae Vitae forse non è diventato un’autostrada, ma rimane per le migliaia e migliaia di coppie che l’hanno intrapreso un’avventura carica di amore genuino, di gioia e di speranza. Ecco cosa sono i Metodi naturali che Paolo VI ha promosso: un modo di vivere l’amore coniugale controcorrente, profondamente umano, che non si fa scudo di contraccettivi chimici o fisici ma si fida di sé stesso.

I Metodi sono il frutto di una Chiesa che non propone solo divieti e intima dei “no”, ma che indica la strada di una sessualità vera e umana, disciplinata sì, ma libera, che fa cadere le barriere di una mentalità contraccettiva tra due innamorati e li proietta verso un’unione più alta.

I Metodi chiamano donne e uomini a una autentica corresponsabilità procreativa, invitando entrambi a conoscere le leggi della trasmissione della vita e a rispettarle. La fecondità non è una malattia da debellare con pillole o diaframmi né un diritto da conseguire con le manipolazioni delle tecniche di procreazione artificiale. La fecondità è una “dote” dell’uomo e della donna, i quali possono conoscerne i meccanismi e servirsi di questa conoscenza sia per distanziare le gravidanze sia per facilitarle e, in caso, ad indirizzarsi verso forme di fecondità diverse, come l’affido o l’adozione. Certo, nessuno nasconde che la proposta indicata da Paolo VI nell’Humanae Vitae sia esigente e impegnativa. Ma imboccare quella strada porta a un amore più grande, più generoso e rispettoso.

E’ urgente proporre anche ai giovani “canti di amore che sanno di futuro”, scrive don Nicolli nella prefazione del libro “Testimoni di speranza” (Angela Maria Cosentino, Cantagalli, pag. xxx, euro 17) in questi giorni in libreria, che raccoglie le esperienza di decine di coppie. A quei giovani che vivono una sessualità consumistica, in un usa-e-getta di corpi che genera solitudine e disperazione, è necessario fare intravvedere uno stile di vita diverso. Un progetto di bene e di gioia.

Antonella Mariani